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ADDIO Province. Ma forse no. Il governo Monti le smantella col decreto Salva-Italia, in Parlamento si lavora per tenerle in qualche modo in vita. E intanto, in primavera, per le prime otto in scadenza anziché il voto arriva il commissario prefettizio, tra proteste e ricorsi alla Consulta.

Sugli enti intermedi è il caos. Normativo, organizzativo, finanziario. Non a caso il presidente della Repubblica Napolitano ha intimato l'aut-aut: "Occorre fare un punto e scegliere una strada e risolvere il problema con razionalità".

In commissione Affari istituzionali di Montecitorio si discute da settimane, ancora senza una soluzione, e Pd e Pdl concordano sulla necessità di una nuova disciplina che non preveda però la loro cancellazione. Il governo cerca di dare una scossa.

REPUBBLICA

 

Se non ci fosse stato lui, il volo di Stato “per motivi personali” dell’allora ministro Roberto Calderoli sarebbe passato inosservato. Non ci sarebbero stati l’esposto, l’indagine della Procura di Roma per truffa aggravata e, di conseguenza, il pronunciamento della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato, che mercoledì scorso ha negato a maggioranza la richiesta dei pm capitolini.

IL FATTO QUOTIDIANO

 

Nell'eterna altalena tra le posizioni dei falchi e quelle delle colombe, stavolta Berlusconi sceglie questi ultimi.

E difende il governo di Mario Monti. "Sarebbe irresponsabile farlo cadere". Lo ha detto nel corso della presentazione del libro di Antonio Razzi, ex Idv passato a sostenere l'esecutivo del Cavaliere nell'ormai lontano voto di fiducia del 14 dicembre 2010.

Ed ha aggiunto: "Spero molti abbiano riconosciuto il senso di responsabilità e anche l'eleganza con cui abbiamo consentito di farci da parte per consentire la nascita di questo governo tecnico, che sosteniamo, ancora con responsabilità".

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Dopo averlo salvato dall'arresto con il voto segreto, oggi la Camera, a scrutinio palese, scarica Nicola Cosentino: per soli 20 voti decide di non costituirsi in giudizio davanti alla Consulta che dovrà decidere sul conflitto di attribuzione sollevato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere contro la decisione di Montecitorio di negare il 22 settembre 2010 l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni del deputato Pdl accusato di legami con la camorra.

RAI NEWS24

 

L'ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato ha espulso il senatore Luigi Lusi che sarebbe stato invitato a dimettersi, ma non ha accettato e quindi il gruppo, all'unanimita', lo ha espulso.

Ha proposto un patteggiamento a poco più di un anno di pena Luigi Lusi, il senatore del Pd indagato per appropriazione indebita aggravata dalla Procura di Roma, in relazione a tredici milioni di euro spariti dal conto della Margherita tra gennaio 2008 e agosto 2011.

RAI NEWS24

 

Don Abbondio parlava latino quando non voleva farsi capire o voleva raggirare le anime semplici. Il ministro del Bad-fare (o “della povertà incipiente”) a non farsi capire quando parla di lavoro ci riesce benissimo, non si sa se per scelta o per difetto.

Sulla riforma del mercato del lavoro ha detto che «serve un contratto che evolve con l’età piuttosto che contratti specifici che evolvono per ogni età».

SECOLO D'ITALIA

 

Alemanno contro Gabrielli, atto secondo. Il sindaco di Roma, ospite di SkyTG24, è tornato ad attaccare l'attuale gestione della Protezione civile. Dopo le polemiche del primo giorno l'accusa si fa ancora più esplicita: "Da quando è stata smantellata la struttura di Bertolaso, fanno solo da passacarte"

Con il sindaco della capitale si schiera il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che attraverso Twitter ha dichiarato: "Presenteremo un atto parlamentare per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione civile nella gestione dell’emergenza, soprattutto a Roma".

RAI NEWS24

 

Commemorazione tra le polemiche, alla Camera, per l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Molti deputati del Pdl infatti hanno lasciato l'aula di Montecitorio quando il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha iniziato a ricordare il presidente emerito della Repubblica scomparso domenica 29 gennaio. A quel punto, dai banchi del Pd diversi deputati hanno urlato 'vergogna, vergogna!'.

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Il risparmio per lo Stato c’è. Il taglio agli stipendi no. Come alla Camera, così al Senato. Dopo Montecitorio, anche Palazzo Madama interviene a limitare i costi e ad evitare che le indennità dei parlamentari aumentino.

Ma loro, gli onorevoli, continuano a guadagnare esattamente lo stesso: il netto in busta paga per deputati e senatori non cala. E questo dato di fatto, ridà fiato alla polemica 'anti-casta'.

SKY TG24

 

L’ostinazione di alcuni sull’abolizione dell’articolo 18 continua a essere sorprendetemente sorprendente.

Sostengono, i paladini dei licenziamenti facili, che tolto di mezzo quell’articolo dello Statuto dei lavoratori che – ricordiamolo – vieta i licenziamenti senza giusta causa e non i licenziamenti per crisi, le aziende italiane comincerebbero ad assumere, creare lavoro, dare spazio ai giovani penalizzati dai loro padri.

L' UNITA'

 

Tensione a Bologna nel giorno in cui il presidente Napolitano riceve la laurea honoris causa da parte dell'Univesità felsinea. La polizia ha caricato gli studenti di "Occupy UniBo" che hanno contestato la visita del capo dello Stato. Le manifestazioni erano annunciate da giorni e la città dalle prime ore di oggi si presentava blindata.

Verso le 10:30 è partito da Piazza Verdi uno dei due cortei organizzati per oggi, quello del collettivo Occupy Unibo: gli studenti si sono quindi diretti lungo via Petroni, Piazza Aldrovandi per raggiungere via Castiglione dove, nell'Aula Magna di Santa Lucia si stava svolgendo la cerimonia con Napolitano.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 30 Gennaio 2012 21:33)

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